Bene cari signori della sinistra, finalmente avete raggiunto l'unico vero obbiettivo che, al di là della retorica più onirica, siete stati capaci di prefiggervi in cinque anni: sconfiggere il kaimano. Un obbiettivo che avete perseguito con una tale fede mistica da cercatori del Sacro Graal che in teoria avrebbe dovuto contagiare tutta l'Italia in un delirio di antiberlusconismo che andasse ben oltre i concreti demeriti di questo governo (che ci sono eccome). E invece no: "er grande plebblisciito der popolo", la nuova rivoluzione che doveva mandare a casa il nano malefico neanche fosse Pinochet, non si è visto.

Onestamente: MA CHE CAZZO VE FESTEGGIATE?
Malgrado tutti i vostri sforzi di demonizzazione di questo governo avete una maggioranza talmente risicata da sembrare inesistente e senza la legge elettorale del kaimano e di quell'infame dissacratore del santo Islam di Calderoli sareste alla canna del gas. Nemmeno in laboratorio si sarebbe riusciti ad ottenere una divisione di voti così eguale.

Se lo dici tu...
In ogni caso, ora che "il demone è tornato nell'inferno che l'aveva vomitato", adesso che avete il vostro governo comunista (non vedo come altro lo si potrebbe chiamare dato che la sinistra estrema è di fatto quella che tiene l'Unione per gli zebedei) voglio proprio vedervi all'opera.
Voglio proprio vedervi mettere in atto le vostre politiche conservatrici (si, ho detto conservatrici) sull'economia protezionista e redistributiva. Voglio proprio vedervi "fare la pace" tra "i popoli" applicando le voste vestuste teorie di appeasement da Conferenza di Monaco-cum-Guerra Fredda a sentire le quali di fronte a qualunque minaccia basta cedere che il pericolo passa (e tanto poi tutte le minaccie sono immaginarie, esagerate o inventate dalle cricche nascoste dei trafficanti di armi o della finanza internazionale).
Certo, voi siete "la serietà al governo", quindi dalla vostra avete il vantaggio che conformisticamente (si, ho detto conformisticamente) la gente è più restia a prendervi a pomodorate in faccia. Non ce la vedo proprio la stampa a mazzolarvi spietatamente, gli intellettuali a denunciare aspramente il degrado del paese per il solo fatto che siete al governo e i cabarettisti a fare intere puntate di Zelig con l'80% della battute dedicate a dimostrare come il governo sia in realtà un'organizzazione criminale. Ce li vedete i sondaggi bulgari di Tg La7 (l'Italia di Berlusconi finirà come l'Albania di Sali Berisha? I nostri ascoltatori hanno risposto, Si 95,7%, No 4.3%) a mettere sotto torchio il buon cappellano Prodi? Come ha detto molto bene Alex Marra, da oggi in Italia sarà tutto un sole che splende. E finalmente le scuole avranno i tanto sospirati gessetti.
E' facile nell'Italia tradizionalista (si, ho detto tradizionalista) fare carne di porco di un buzzurro arricchito come Berlusconi con le sue bandane, le sue feluche da Napoleone e le sue spacconate. Ma quando si tratta di vituperare l'idea che è meglio essere poveri perchè i ricchi in fondo non sono felici bofonchiata dal buon parroco Prodi oppure di ridere in faccia alla teorie ireniste di come "la gueRra" sia causata dalla scarsità di fratellanza tra "i popoli" (leggi mancanza di comunismo) pronunciate dal suadente Fausto "Zio Ho" Bertinotti, i nostri vecchi istinti perbenisti tornano a galla e corriamo a baciare i piedi a Don Camillo e Peppone. In fondo sotto di loro si sta tranquilli no?
Si, si, lo so...ma che sto dicendo? La sinistra, oltre a essere "seria" (da brava conservatrice) è anche (da brava rivoluzionaria) oppressa. La sinistra è se stessa e il suo contrario. Perciò non si può dire che tutta l'intellighenzia è sempre stata contro il Berluska (e che malgrado ciò non si sono ottenuti risultati paragonabili agli sforzi). Sarebbe come violare il mito del "sistema" che opprime i coraggiosi rivoluzionari.
Di fatto la sinistra è oppressa anche quando è al governo. Sono pronto a scommettere che misteriosi e oscuri poteri forti sono già là fuori pronti a insidiare i coraggiosi tentativi del prossimo governo di portare la pace e la concordia nell'universo. Credo che ne sentiremo parlare presto, non è vero?;-)
"Vogliamo la pace. Vogliamo l'unità. Vogliamo il risanamento economico e l'armonia", ha detto Romano Prodi: il più classico dei "pane e figa per tutti". Io voglio una rendita di un miliardo di dollari l'anno, una villa a Montecarlo, un appartamento a Kensington, una baita poco fuori Vancouver, un dirigibile ibrido a elio per girare il mondo, una supermodella nuda in ciascuna delle mie camere da letto e i testicoli di Bin Laden, Al Zawahiri e Al Zarqawi inchiodati a ciascuna delle mie porte di casa.
"Adesso dobbiamo lavorare per unificare il Paese", ari-Romano Prodi nel suo nuovo ruolo autocelebrato di salvatore della nazione allo sbando. Ma con questa maggioranza, col suo passato, e se vogliamo con quella faccia, non è più credibile di quanto lo fosse come Commissario quando bofonchiava della "saggezza" della vecchia Europa.

Prodo Prodi; ovverosia: una botta di autoreferenzialità.
Personalmente comunque ritengo che, se non vedremo un antiprodismo uguale e contrario all'antiberlusconismo, sarà solo un bene. Perchè se gli standard della politica di un paese democratico si riducono alla demonizzazione perpetua e totale dell'avversario tanto vale emigrare in Antartide e votare per il parlamento dei pinguini. Spero ardentemente che la critica al governo Prodi non si abbassi ai livelli di quella vista col governo Berlusconi, tanto più che abbiamo ben visto che non serve a niente.
Personalmente io sottoscrivo ciò che è stato già ben espresso da altri amici bloggers: per un liberale chiunque avesse vinto sarebbe stata comunque una sconfitta. All'opposizione dunque! E con delizia! Bloggers di opposizione, vi aspetto: gli faremo il mazzo!